simbolismo

«Diritto colpiscono le aquile» o dello schema dinamico della nobiltà dell’anima

«Sensorio metaforologico» e «psichismo ascensionale» nell’estetizzazione nietzscheana della morale.

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«Mais le symbole va plus loin que l’acte, explique chacun des nos gestes en termes de mécanique éternelle»
Les mémoires d’Hadrien, M. Yourcenar

Nel suo saggio sull’immaginazione elementale dell’aria Bachelard [1] individua una significativa scaturigine teoretica nietzscheana dal riverbero iconico dell’immaginazione dinamica della materialità aerea. Se giustamente la dimensione del registro filosofico non può essere ridotta nel caso Nietzsche all’elemento puramente immaginale, a quest’ultimo può, però, essere proficuamente ricondotta. Il dinamismo dell’immaginario, pur non rappresentando, quindi, un fattore fondativo della proposta filosofica di Nietzsche, ne assume, altresì, i lineamenti di tema fondante e ci esorta a sondare «in che modo le immagini dell’elevazione preludano alla dinamica di una vita morale».

La pratica schiettamente filosofica di Nietzsche si presta, ed anzi, pare anelare ad essere sussunta emblematicamente dal lirismo della poetica immaginale, ed a ricevere da questa un motivo conduttore, che, nelle sua varianti, ne rende coerentemente vivida la fisionomia: «la poetica di Nietzsche è in questo caso precorritrice: prelude alla morale nietzscheana». Gli elementi che Bachelard enuclea per distinguere lo psichismo ascensionale che caratterizza ed innerva la filosofia di Nietzsche, e si cristallizza nella sua poetica, rappresentano le indicazioni agogiche per rintracciarne la movenza fondamentale e l’afflato di fondo, ovvero che «in Nietzsche, il poeta spiega in parte il pensatore» [2].

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